La ritenuta sui bonifici esteri

Dal 1° Gennaio 2014, gli istituti di credito italiani sono obbligati ad applicare una ritenuta alla fonte del 20% sui redditi da capitale e redditi diversi, derivanti da investimenti all’estero e da attività estere di natura finanziaria.

La notizia è passata inosservata ai più, pur essendo una norma importante e che coinvolge buona parte della clientela delle banche italiane. Continua a leggere

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Cos’è Klout? E a cosa serve?

Se il tuo lavoro si sviluppa anche tramite i Social Network, Klout diventerà una droga!

klout

Klout non vi permetterà di memorizzare, archiviare o elaborare dati in rete, ma di “scavare in profondità nei social media per capire come le persone si influenzano a vicenda, in modo che tutti possono scoprire ed essere riconosciuti per come influenzano il mondo” (come lo stesso Klout.com si definisce). Continua a leggere

Banking union: cos’è l’unione bancaria europea?

“L’unione bancaria europea ci cambierà la vita, molto di più dell’entrata in vigore dell’euro” (Mario Draghi)

 ECB shows disposition to reactivate bonds buying

Perché è così importante per l’Italia l’unione bancaria europea?

Provate a pensare all’Italia come una mamma e le banche italiane come tante figlie attaccate alla loro mamma tramite il cordone ombelicale: dipenderebbero totalmente dalla mamma, sia nella buona sia nella cattiva sorte. Ora portiamo quest’esempio alla situazione attuale del sistema bancario europeo ed italiano: l’Italia ha rating BBB di conseguenza la miglior banca italiana può avere al massimo BBB-. Ne discende che se la banca italiana ha bisogno di soldi, deve pagarli più dello stato riversando il maggior costo alle famiglie ed alle imprese, dipende cioè totalmente dallo stato italiano. Allo stesso modo le banche tedesche dipenderanno dalla Germania: infatti pagano il denaro meno delle cugine italiane generando così la diversa competitività delle aziende e diversa crescita del paese. Continua a leggere

Motomondiale 2013

Maverick Vinales

Si è concluso oggi il Motomondiale 2013. Se nella Moto2 il titolo di campione del mondo era già stato attribuito a Pol Espargarò, nella Moto3 e nella classe regina tutto si decideva all’ultima gara.

Per forza di cose mi sono guardato i ragazzini prodigio della Moto3; Mav Vinales e Alex Rins se la sono giocata all’ultima curva dopo che Luis Salom si è steso qualche giro prima (pollo). Sorpassi e controsorpassi con un Guido Meda infuocato hanno dato vita ad un ultimo giro spettacolo. Alla fine l’ha spuntata il giovane Maverick Vinales, a mio avviso il più completo dei tre, ennesima promessa del motociclismo Spagnolo.

La Motogp si è presentata a Valencia con ancora tutto in gioco tra Lorenzo e Marquez. Pronti via ed è Pedrosa a infastidire Lorenzo con i primi 10 giri da cardiopalmo, dovuti al ritmo lento di Lorenzo che sperava che Rossi e Bautista potessero sorpassare il Cabroncito. Visto il fallimento della strategia adottata, Lorenzo prende e se ne va a vincere la gara in solitaria, lasciando il mondiale in mano a Marquez.

Complimenti al più giovane debuttante in vetta al mondiale Motogp!

PS. Moto3, Moto2 e MotoGp concludono la stagione con il predominio spagnolo: questa Spagna comincia a starmi un po’ qui…

Come è messa l’Italia?

L’ultimo default dell’Italia è del 3 settembre 1992 quando il presidente del Consiglio Amato annunciò in diretta televisiva la svalutazione della lira. Svalutare una moneta che si controlla in cui è espresso il proprio debito pubblico equivale a ristrutturare il debito verso i creditori esteri. Nel caso dell’Italia la svalutazione fu innescata dalla impossibilità di pagare gli interessi sul debito nel regime a cambi fissi del Sistema Monetario Europeo (SME). Ventuno anni dopo l’Italia ha ancora le mani legate, allora c’era lo SME, adesso l’Euro. L’Italia ha interessi sul debito pubblico, che ha raggiunto 2047 miliardi, sempre più alti. Nel solo mese di maggio con 32 miliardi di nuovo debito pubblico pagheremo circa 1,5 miliardi di euro in più di interessi annui. Continua a leggere

Cos’è il prestito titoli?

IL PRESTITO TITOLI

Immagina per un attimo di essere un ribassista, ossia un investitore che vuole guadagnare da un ribasso delle quotazioni di borsa. Per qualche motivo ritieni che le quotazioni delle azioni debbano scendere, così vendi allo scoperto, ossia senza avere la disponibilità dei titoli sottostanti.

Se vendi delle azioni in borsa, lo scambio materiale tra i titoli e il denaro avverrà il terzo giorno lavorativo successivo. In pratica oggi vendi, ma dovrai consegnare le azioni tra tre giorni e ricevere il relativo controvalore. Queste sono le regole della borsa. Continua a leggere

Che cos’è una bad bank?

Cos’è una bad bank?
 
Una bad bank consiste nella creazione di un veicolo societario in cui far confluire gli asset “tossici” di una banca. Con tale termine si fa riferimento alla suddivisione in due di una banca, nella sua parte “buona” (good bank) e in quella “cattiva” (bad bank). La banca buona si occuperà di tutte le parti sane dell’attività di credito, mentre la parte cattiva comprenderà tutte le attività cosiddette “tossiche”.
Si tratta di una terminologia relativamente nuova, recentemente tornata in auge con il progetto del piano Paulson contro la crisi, proposto negli Usa il 19 settembre scorso, il quale prevedeva inizialmente che lo Stato acquistasse i titoli tossici detenuti dalle banche. L’amministrazione Obama ha rilanciato invece l’idea della creazione di una banca ad hoc (bad bank per l’appunto) con il compito di alleggerire istituti e le società finanziarie da titoli pesanti e difficili da smaltire. Ancora non si è deciso se si tratterà di un intervento che verrà effettuato attraverso la creazione di un fondo apposito del Governo, o se ogni banca dovrà creare la propria bad bank che poi andrà quotata separatamente. Ogni azionista potrebbe, ad esempio, ricevere due azioni di cui una facente riferimento alla banca buona e un’altra a quella cattiva.

Perchè non si risparmia (più): 3 motivi

Alcune persone hanno una grande comprensione della necessità di risparmiare denaro e di come implementare strategie per assicurare che i loro risparmi crescano costantemente nel tempo. Altre persone cercano, spesso senza successo o con grande discontinuità, di far crescere adeguatamente le loro disponibilità. Il resto delle persone si divide, di massima, in due categorie: quelle che semplicemente non se ne preoccupano e quelli che, al contrario, vivono in costante stato di preoccupazione.

Fortunatamente, tutti hanno la possibilità di risparmiare denaro riconoscendo anzitutto le ragioni o i modi di operare per cui non vi riescono. Vediamo quindi insieme tre ragioni tra le più comuni per le quali le persone non riescono a risparmiare abbastanza soldi…. Continua a leggere

Offerta di lavoro? No, truffa online. Ecco a cosa serve il phishing

Nuovo caso nella saga della false aziende legate al riciclaggio di denaro. Dopo la Ex-ect s.r.l., la S.E.A.P s.r.l. ecco comparire per mano degli stessi truffatori la BONOTTI-IT s.r.l. Ancora una volta l’email è la medesima  e come già accaduto in precedenza anche questa volta è utilizzato un nome reale. Sono infatti molteplici le imprese in Italia che rispondono al nome Bonotti.
 
ATTENZIONE. Nessuna di queste aziende è in nessun modo coinvolta con il seguente caso.