La storia dei #BTP ventennali e l’illusione della cedola al 5%

Leggere questo articolo dell’amico Andrea per capire il funzionamento dei Titoli di Stato per non cadere in una distorsione cognitiva dei rendimenti, magari pensando di guadagnare bene quando invece il rendimento è misero.

SPAZIO FUTURO

C’era una volta Mario, un risparmiatore italiano, che aveva l’abitudine di andare in Banca e sottoscrivere Titoli di Stato. Prima ancora Mario andava alla Posta e sottoscriveva Buoni Postali ma poi, rendendosi conto che i nuovi Buoni non rendevano più come quelli di una volta, ha preferito dirottare i propri risparmi sull’altro investimento.

Dicevo c’era una volta anche se in realtà c’è ancora ma Mario, con i rendimenti al minimo storico, comincia a porsi delle serie domande.

Nel mentre che si domanda cosa fare in alternativa, cosa alquanto complicata rispetto alle sue abitudini, si mantiene i Buoni Trentennali postali ormai prossimi alla scadenza per apprezzarne la rivalutazionee i BTP precedentemente sottoscritti per gustarsi cedole ad oggi non replicabili.

Se però è vero che il buono postale genera comunque il rendimento di rivalutazione indicato sul retro fino al 30simo anno (facendo attenzione alla verifica del calcolo quando si…

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