Come riconoscere un FAKE? Se sei un genitore devi leggere qui

Arriva una richiesta di amicizia Facebook da una persona sconosciuta: confermo o non confermo?

Oggigiorno è fondamentale fare attenzione a chi dare l’amicizia, se non vogliamo incappare in guai anche molto seri. Fortunatamente Zuckerberg ci da tutte le armi per difenderci; la differenza sta nel fatto se noi queste armi le conosciamo o meno.

Ci siamo mai chiesti se la modella di turno che ci chiede l’amicizia sia veramente lei? O perché uno sconosciuto vuole stringere rapporti proprio con noi?

Potrebbe essere qualcuno che vuole acquisire informazioni su di noi per creare delle truffe, una persona arrabbiata che vuole scrivere di tutto su di noi, la polizia postale.

Ma se queste strane richieste arrivano ai nostri figli, ci siamo mai chiesti o abbiamo mai controllato chi si cela dietro quella richiesta? Classica risposta: “Ma se io neanche ci sono su Facebook”! MALE, se non ci sei, non puoi controllare ed è giunto il momento di esserci!

I nostri figli sono delle prede facilmente adescabili da possibili malfattori e pedofili che si nascondono dietro un falso profilo, avvicinando i nostri ignari ragazzi.

Ecco come riconoscere un profilo FAKE (falso), e cosa fare se lo “sgamiamo”:

  1. Solitamente i profili falsi hanno pochissimi amici in comune con noi, o magari se è una donna avrà moltissimi amici uomini, se è un uomo avrà molte più donne. Controlliamo.
  2. La sua bacheca è scarna e poco vissuta: facciamo un giro in una qualsiasi bacheca di un utente medio di Facebook e la troveremo con molta più interazione.
  3. Guardiamo le foto: se sono poche e troppo belle, volto già conosciuto, oppure annusiamo che c’è puzza di falso, salviamoci la foto sul tuo PC e trasciniamola su Google immagini (o clicchiamo sull’iconcina della camera). Se quella foto è già online, ci dirà esattamente da dove proviene. E il gioco è fatto.
  4. Se il nome non ci dice nulla, proviamo ad inserirlo su Google: può darci utili risultati per capire.
  5. Se conosciamo la persona, o se è un clone di un amico che abbiamo già, salutiamolo con un messaggio privato e poi mandiamogli un messaggio con un altro strumento (sms, whatsapp ecc.) e chiediamogli se gli è arrivato il nostro messaggio Facebook. Spesso sono profili creati ad hoc per truffare le persone.

Fatto questo, se siamo incerti sulla veridicità del profilo, possiamo temporeggiare cliccando “non ora” per approfondire le nostre ricerche e riprendere in mano la richiesta in un secondo momento;non ora

se invece l’abbiamo “sgamato” possiamo bloccarlo e/o segnalarlo. Se lo bloccheremo questa persona non potrà più contattarci e noi non lo vedremo più su Facebook; se lo segnaleremo dando una motivazione, interverranno gli scagnozzi di Zuckerberg per fare verifiche e mantenere l’ordine. blocca

Se tutti sapessero come comportarsi…

Ora che sappiamo come comportarci e come usare a nostro favore gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione, potremo verificare sempre tutte quelle richieste strane che ci arrivano, oppure quelle che sbadatamente noi e i nostri figli abbiamo già confermato.

 

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